Agenzia di pazzi. State attenti!
SoM Studio Web-Life
I payoff li fa Ale. lamentatevi con lei.
1)Produrre con dedizione cose straordinarie
2)Modificare gli eventi, sempre
3)Ricominciare da capo
Ale cuoca pazza
Efashionsport ha i SITELINKS: ==> no umani dietro ai sitelinks?
Efashionsport prosegue inalterato la sua vita sul Web grazie ad Adwords: un sito mal tradotto, contrario ad una corretta usabilità e probabilmente fuorilegge per quanto riguarda privacy e normativa sull’e-commerce.
Non importa. Continuano a pompare soldi in Adwords senza ottimizzare nè completare il sito, che a mesi di distanza dal mio ultimo commento risulta ancora non terminato e non del tutto ben visualizzato su Firefox per Mac e Safari (non so sui pc, non ho controllato)
Signori, un po’ di civiltà! Questo sito non possiede il tag TITLE compilato!

Google - per ringraziamento ad un ottimo cliente? - l’ha premiato con i SITELINKS. Questo mi fa pensare che i fantomatici umani, discussi su tanti forum, che controllano i siti da premiare o bannare non siano reali, non siano competenti, o prendano marchette.
Se notate il sito non ha nemmeno un meta description ed i sitelinks, che di solito sono carini ed ordinati, hanno le sembianze di una discarica abusiva
Qualcuno vende indicizzazione sui motori. conviene? commenti
Molti venditori di hosting, registrar, grandi aziende senza particolari doti nel campo del Web Mktg pubblicizzano e tentano di vendere a caro prezzo l’indicizzazione sui motori e presentano come servizio offerto l’indicizzazione su Google e su altre centinaia, ma cosa dico centinaia, miliaaaardi di motori. State ATTENTI a come spendete il vostro denaro. Spingere sulla leva dell’ignoranza in materia del pubblico per vendere il nulla a caro prezzo è un’arma ampiamente usata nel campo della consulenza che personalmente depreco. Si venda competenza al giusto prezzo se la si possiede invece di arraffare soldi sfruttando una giustificatissima incompetenza dei clienti.
Vediamo in dettaglio l’offerta di una grande azienda italiana.
- Motori Standard: presentazione del sito ai principali motori di ricerca [..] con possibilità di generare i meta tag. 30 euro per 20 secondi di lavoro. Vi spiego come fare: www.google.it / click su Tutto Su Google / Click su Aggiunta/Rimozione di URL. Inserite l’indirizzo del vostro sito comprensivo di http nella casella URL e cliccate su Aggiungi URL. Finito. Per quanto riguarda i meta tag, non si generano, si scrivono. Chi vi ha fatto il sito li ha sicuramente inseriti. Se l’avete fatto voi, leggete qualcosa sui tutorial in rete sull’ html.
- Motori Premium: oltre al resto, Garanzia di indicizzazione su Google. E’ come garantire l’esistenza dell’acqua calda. 100 euro. Se proprio volete esser pignoli inserite una Sitemap. Google vi dirà come. Cercate. Tempo richiesto: 3 minuti. Competenze necessarie: capacità di usare un client FTP
- Motori Optimum: oltre ai servizi del Premium, offono le verifiche di ottimizzazione del codice e link popularity e la consulenza sulle parole chiave. In pratica vogliono vendere seo, facendovi pagare il venditore che vi intorta. 200 euro. Inaudito. Qualunque seo agency lo fa gratis.
Alcuni altri si offrono invece di inserire i siti in numerosi motori di ricerca. Sappiate che è del tutto inutile, perchè gran parte di quei motori prende i dati da Google (yahoo e msn compresi). Se contiamo anche che Google, nelle sue diverse forme (praticamente tutti i motori di ricerca dei portali italiani prendono i dati da Google) copre il 94% delle ricerche, veniamo a comprendere la totale assenza di valore del servizio.
Delitto di Garlasco e cugine: una maldestra campagna di marketing
Questo post sembra non parlare di vicende di marketing ma è più intriso di mercato quanto vi sto scrivendo di un libro della Bocconi.
Mi sono spesso occupato di etica della persuasione e della pubblicità poichè ritengo validi alcuni princìpi etici oltre i quali credo sia sconveniente, oltre che riprovevole, passare. Ho saputo, in ritardo, di una campagna pubblicitaria intrapresa da due signorine alle quali è stata ammazzata la cugina. Queste signorine volevano promuovere sè stesse ai fini di avere visibilità. Le due sciagurate invece di telefonare a sparks of mind, cioè a me, chiedendo di lavorare sulla loro visibilità oltre i confini di Garlasco, (città santa delle Rotonde, la discoteca più grossa della Lomellina!!) hanno deciso di “spingersi” sfruttando il macabro contesto nel quale vivevano.
A dir la verità mio malgrado mi interesso poco dei fatti di cronaca raccontati dai media poichè riconosco nel lavoro di tg, giornali, ecc tanto commercio e poca voglia di informare realmente. Per questo compio vani tentativi di procacciarmi le notizie da solo per avere una visione più obiettiva del mondo. Subito questa vicenda mi era passata inosservata, l’ho considerata un riempitivo dei media ,che poco possono dire sulle cose importanti, ai quali è stato affidato l’incarico di insabbiare e spostare l’attenzione del popolo su vicende che non siano politica ed economia, per evitare che si sappiano troppo i guai che i nostri politici stanno combinando. Se tutti parlan di Garlasco e di altre vicende irrilevanti ai fini nazionali e rese enormi, è ovvio, non parlan di quanto Prodi e compagnia di incompetenti distruggano l’Italia.
Le cugine, belle ragazze, sembrano un po’anoressiche e un po’sotto con la coca. Hanno fatto quanto di più bieco ed ignobile si possa pensare. Hanno martellato i giornalisti con curriculum, richieste, tentativi di essere accolte nei loro favori (e qui mi fermo). La famosa foto modificata con Photoshop è qualcosa di un cinismo talmente premeditato da essere diabolico. Un po’ di trambusto l’hanno fatto queste due eroine cattive, sono sicuro che Google brulichi di ricerche che le riguardano. Incuriosiscono perchè sono quanto di più viscido si fosse mai visto, in ambito di tentativi di diventar famosi. Nessuno aveva forse ancora sfruttato l’assinio di un parente stretto. Chissà come volevano bene alla cugina. Almeno quanto il fidanzato che ha affermato “lasciatemi stare, devo scrivere la tesi”. Ma era davvero così antipatica questa Chiara Poggi, che non le vuol bene nessuno?
Errare è umano, errare in pubblicità è distruttivo
Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo.
Henry Ford (1863-1947)
Imparare il corretto uso della lingua italiana. E di scontato in questa affermazione non c’è nulla.
Siate appassionati di quello che fate, bramosi di vedere che pubblicità passano in tv, gelosi dei venti minuti che precedono l’inizio di una proiezione cinematografica, attenti a ciò che altri snobbano.
Amate la gente, il pubblico, il contatto umano sempre e comunque.
Fate capire di che cosa state parlando, se di tortellini o di automobili. La pubblicità non basta sia bella ed emozionante ma deve lasciare nella mente del possibile acquirente il ricordo preciso di ciò che pubblicizzate. Pensate a quante volte avete detto “questa canzone la so, è di una pubblicità…ehm…boh Kinder o qualcosa del genere. Ah no! Forse era la Perlana!”
Siate mentalmente inquadrati, studiate il mercato, il target, il contesto il più minuziosamente possibile. Cercate di conoscerli come vorreste conoscere la vostra futura moglie/marito. Leggete statistiche e sondaggi attentamente, poi distaccatevene e guardateli con occhio critico e diffidente. E rileggeteli ancora.
Siate bimbi curiosi e come tali comportatevi, senza l’arroganza del pregiudizio, l’aria snob di un creativo che lascia il tempo che trova. Se lo trova.
Vendete e regalate emozioni. Ecco qualche esempio pratico.
Questa non è solo pasta, è voglia di casa.
Questo non solo è un profumo, è seduzione.

Questa non è solo una birra. È una bionda per la vita.

Vendere emozioni non è fare pubblicità ingannevole. Spesso siamo acquirenti piacevolmente e consapevolmente ingannati.
Ricordate infine che una buona pubblicità non può vendere un cattivo prodotto ma può far volare molto in alto un buon prodotto.
Ci auguriamo, senza troppo disfattismo, non amiamo farne, di emozionarci sempre di più davanti a un mezzo minuto che non faccia venire voglia di cambiar canale, di girare pagina senza neanche capire cosa sia, di passarci accanto in macchina e non vederlo neppure.
Appunto sulla fiat 500
La fiat ha appena lanciato una nuova macchina, come tutti sanno bla bla bla la fiat 500 bla bla bla.
Ok. Ci siamo? Grande opera di comunicazione, tutti ne parlano, ottimo il prodotto, 40.000 ordinate invece delle 30.000 che sembravano essere il massimo raggiungibile…. ok!
E chi è il target? Chiunque. Com’ è la pubblicità in tele? Bellissima a mio parere, molto criptica, si chiude con un payoff che abbiamo capito in tre su 55 milioni. Il doppio senso “la nuova fiat” ovviamente è passato inosservato dalla massa. Bello il pezzo di pianoforte che si ancora subito e fa voltar la testa verso lo schermo quando passa lo spot. Menomale.
E’ su più livelli di comprensione. C’è chi ascolta , chi guarda le immagini, emozionandosi, chi ascolta le parole, chi capisce tutto e chi non capisce nulla ma chiunque prova emozioni, anche usando solo una modalità. Per questo, come dice ale, funziona. Non è necessario capire nemmeno il livello più “entry” per essere coinvolti, nè cogliere le metafore, nè la criptica linguistica.
Questo spiega come le stesse persone che comprano i servizi enel, grazie alla pubblicità del post di prima, possano essere coinvolte anche dall’ opera immensamente più alta di Fiat.
500 ha fatto di una nazione la propria clientela, senza distinzioni. Questo è un miracolo di marketing.
Enel fa mailmarketing e telemarketing. Offerta shock
Questa offerta è probabilmente indirizzata ad un segmento di livello sociale veramente basso. Indovinate a chi l’hanno proposta? a me
Questa è la copertina del volantino pieghevole che hanno inviato, insieme ad una serie di fogli semi-contrattuali da compilare, che ho cestinato senza nemmeno leggere.
Enel nella propria comunicazione dà grosso spazio alla raccolta premi (ROTFL!) piuttosto che all’offerta reale. Incredibile ma vero. Hanno visto che alla fine la gente (di livello infimo, spero) predilige i premi e decide in base a quelli piuttosto che a reali condizioni contrattuali, probabilmente troppo cervellotiche e troppo poco immediate come effetto. Addirittura magari c’è chi vorrebbe spender di più per “vincere” la vacanzetta in toscana o l’home theatre…
Nella foto vediamo 4 personaggi. Una ragazza presumibilmente sui 30 anni, una bambina, un presunto suo marito ed una signora anziana che potrebbe esser la moglie di Giovanni Rana ma in realtà secondo noi è la mamma di lui. La suocera, che prepara il figlio.
La donna e la bambina sono già pronte, in posizione d’attesa. Si sono gia preparate “per la grande occasione” , come recita il payoff ed attendono con sguardo sicuro. L’uomo e la vecchia hanno uno sguardo accondiscendente.
I vestiti sono quelli di una famiglia di condizioni socio-economiche medie: la donna ha un golfino di cotone, un top ed una gonna di discutibile bellezza. La bambina ha una maglia con scritto “you will be always in my heart, forever”, l’uomo ha un’eleganza informale e potrebbe benissimo essere un agente di commercio (tra le professioni più diffuse in italia). La vecchia ha una maglia gialla come il muro e la tenda. La vecchia è come il muro e la tenda. Fa parte dell’arredamento, non è protagonista ma prepara i protagonisti .
E’ presente un blocco di testo, sovrapposto alla povera modella vestita di cenci:
Diventare cliente enel energia vuol dire scegliere ogni giorno la qualità dei servizi enel, la semplicità, la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e tanti fantastici premi.
Ora, sappiamo che ci si ricordano più o meno il primo e l’ultimo concetto.
Qualità dei servizi Enel: nell’immaginario collettivo: dubbia qualità
Tanti fantastici premi: sono il vero punto sul quale è concentrata la campagna
Viene diffusa un’altra brochure di più pagine che reca sempre lo stesso messaggio ed è illustrata con vignette fotografiche che mostrano la presunta famiglia media in atteggiamenti di preparazione felice per accogliere la nuova era enel. Tutto ciò mi ricorda attese di tipo religioso, come la preparazione per i sacramenti.
Tuttora mi chiedo se sia possibile tutto ciò in un paese civile. Anche durante la telefonata, l’operatore di telemarketing ha pressato su questo tasto. Mi dispiace molto per l’Italia e per il mondo. Che l’etica commercialmente non esista sono d’accordo. Mi dispiace che queste cose funzionino perchè significa che siamo un mondo di esseri poco intelligenti e molto manovrabili
Tim.it - Slideshow in homepage con zoccola, youtube e pastiglie di additivi: le passioni dell’italiano medio
Tim ha deciso di inserire in homepage uno slideshow realizzato in flash composto da 3 immagini in sequenza:
Nel primo frame
viene visualizzata una donna, la Canalis, apparentemente in costume da bagno color rosso Tim che mostra quanto piu’ fetish possa mostrare: due imponenti tette, una coscia, un piede, sguardo suadente. Sta telefonando, che fantasia! L’immagine e’ presa frontalmente, i capelli sono mossi dal vento che soffia verso la nostra sinistra (probabilmente ha solamente una funzione di rendere più dinamismo alla foto).
La posizione della tipa e’ studiata, io credo, per mostrare quanta più carne nel riquadro di interesse mantenendo un impatto il più accettabile e contemporaneamente sexy possibile. In fianco alla signorina c’e’ scritto maXi day VACANZE. Quest’ultima keyword è anche quella che si allaccia direttamente all’ elemento Canalis in costume. Payoff in gergo “telefoninesco” che descrive le caratteristiche del prodotto pubblicizzato.
Colori Tim che si alternano ed assenza di sfondo danno un’impronta diretta al messaggio. Lo sguardo non si perde nei dettagli ed hanno utilizzato la via più breve, quella che tirerebbe un carro di buoi, ma siamo sicuri che tutti leggano il testo nei 3 secondi a disposizione, invece di cercare capezzoli ed altri amenicoli nella foto? Le donne sono piacevolmente impressionate? Forse non sono il target dello strumento? Non so rispondere.
Il frame resta comunque banale, scontato, privo di reale pregio comunicativo e soprattutto non ha alcuna attinenza con la telefonia ed i prodotti generalmente proposti.
Resta che le compagnie telefoniche fanno le peggiori pubblicità in assoluto. Guardate cosa ne pensa Giancarlo Livraghi in arte Gandalf e se non trovate nulla di quanto stiamo parlando avrete comunque letto cose interessantissime
Secondo frame:
Hanno rubato il tubetto al supradyn, noto multivitaminico prodotto da BAYER!!
Wow! Non e’ un caso, richiama immediatamente nella mente dell’utente il concetto di “vitamine” essendo il prodotto dal quale hanno copiato la grafica del tubetto uno dei piu’ venduti e conosciuti in Italia. Tim utilizza questa immagine per far comprendere alla massa il concetto di “plugin”: qualcosa che potenzia e rende più funzionale regalando vantaggi, migliori prestazioni, ecc. In questo caso le “vitamine” visualizzate per il contratto telefonico sono i servizi core di TIM: sms, mms, voce internet e videochiamate.
L’immagine vitamine ha funzione variabile a seconda dei livelli di comprensione.
Gli adolescenti identificano a livello inconscio le pastiglie che si mangiano in discoteca.. Quasi ogni adolescente ha provato droghe di qualche tipo ed il richiamo è particolarmente azzeccato anche perchè le droghe sono molto popolari presso tale segmento.
E’ inutile prenderci in giro, non sono un “giornalista che non può scrivere”, conosco il mercato, conosco gli adolescenti e le droghe. Evitiamo l’ipocrisia ed il falso perbenismo!
Il thread mentale è palesemente questo: vitamine ==> (medicine ==>) pastiglie ==> paste
I middle age hanno invece una concezione più salutistica, sempre derivante dal marketing delle farmaceutiche, di “vitamine”. Per loro sono cose buone, che fanno bene e complementano la vita sana
Gli anziani non sono target. Il vero target sta di gran lunga sotto i 35, massimo 40, immagino. Gli over 40 già sono innamorati di Telecom grazie alla prosecuzione dell’antica SIP, di quando erano piccoli e tutto era stupendo…
Quindi complimenti per il meccanismo! Se fosse involontario, avete comunque fatto un buon lavoro per quanto insignificante a livello di mercato. Il target sapeva benissimo identificare i servizi, senza dover tirare in mezzo controproducenti tribù o scorrelatissime vitamine
[[nota sul banner del supradyn: Gli oligoelementi, dei quali il multivitaminico e’ ricco, non esistono. Quasi anche mia nonna l’ha imparato e potrebbe fiutare, come una sensibile % di chi legge, una bella presa per il culo! Siate professionali, copywriter della bayer! ]]
Testo associato all’immagine: Cavolo se fa schifo! LA TRIBU CHE VA A VITAMINE - ENTRA NEL GIRO Richiama il gergo giornalistico della droga ma è veramente un cesso di testo, sembra Federico Moccia: vuole simulare un gergo giovanile ed è decisamente fuori luogo, inadeguato, scritto da un vecchio che non sa come parlano i ragazzi! BLEAH! . Volete la mia copywriter?
La comunicazione TIM prevede anche l’uso del vocabolo TRIBU : permettetemi di esprimere tutto il mio disappunto. La tribù che impatto ha? Cos è una tribu? Se non mi sbaglio è una congregazione di individui primitivi, di colore, cultura e lingua totalmente DIVERSA dalla nostra. Sono una tribù i cannibali, gli indiani, gli aborigeni, ecc. Che cavolo c’entriamo noi con gli aborigeni?? Chi vuol essere aborigeno? Se qualcuno mi chiede quali sono i componenti della mia tribù gli do un pugno. Non mi pare sia proprio funzionale usare questo termine per la fidelizzazione del cliente
Terzo frame
Vediamo un telefonino con un vago background della pagina di Youtube.
Qui domina il logo di Youtube e si capisce in qualche modo che è possibile vedere i video del sito sul telefonino. Comunicazione nicchiata, target strettamente adolescenziale: ci vengono in mente video pazzi a scuola, compagne in spettacoli sexy, professori maltrattati. Niente di speciale, non credo sia un’operazione grossa
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et accumsan et iusto odio dignissim qui blandit praesent luptatum zzril delenit augue duis dolore te feugait nulla facilisi.




